La mindsight è definita come una lente utile per vedere la propria mente e quella degli altri.
La mindsight può essere adoperata da chiunque voglia e permette alla persona di diventare consapevole di cosa succede nella propria mente e in quella altrui. Gli elementi fondamentali che stanno alla base del raggiungimento di tale consapevolezza sono l’apertura, l’osservazione e l’obiettività.
Il primo elemento, l’atteggiamento di apertura, è privo di aspettative e giudizi, che, se presenti, non permettono di percepire le informazioni per come sono davvero.
L’osservazione, il secondo elemento, aiuta le persone a essere dei percettori attivi e ad avere una visione più d’insieme della mole di informazioni che recepiscono.
Infine, l’obiettività permette di capire che le esperienze sono oggetti della mente e che non equivalgono ad una realtà assoluta. Questi tre elementi sono fondamentali affinché si sviluppi una migliore consapevolezza di sé.
Avere una migliore consapevolezza di sé e del mondo, secondo Daniel J. Siegel ci aiuta a vivere la vita con maggiore benessere. Per vivere con gli altri in modo positivo occorre, infatti, essere in grado di monitorare le nostre emozioni, i nostri pensieri e i cambiamenti del nostro corpo.
Prestare attenzione a ciò che sentiamo, senza giudicarci quando proviamo delle sensazioni per esempio di dolore, ci aiuta ad uscire da schemi ripetitivi, a riconnetterci con la nostra mente e a vedere meglio quello che ci sta succedendo nel presente, senza proiettare tutto nel passato o nel futuro.
EMDR e mindfulness. La prospettiva della neurobiologia relazionale , Monica Martuccelli Mimesis Edizioni
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