L’incontro con l’altro, avviene quando incontri “davvero” una persona e sai che quel momento è unico, irripetibile perché può cambiare ciò che hai dentro di te. Puoi diventare una persona migliore , più umile perché farai  l’esperienza di aggiungere al tuo non sapere un altro pezzo di incognito. Così l’incontro vero con l’altro può farci crescere , può  guarire alcune nostre ferite , può renderci  più attenti , o semplicemente nutrire l’anima  di vera gratitudine per ciò che ogni momento genera. Questa “magia” accade ogni volta che stiamo nel momento presente , proprio  in quel momento nello spazio di un respiro, consapevole e profondo.

In questo spazio di autenticità dell’incontro con l’altro come ad esempio tra un  terapeuta e una persona che chiede aiuto , spesso si aprono nuove possibilità. Si lascia che la rabbia e la  paura possano  fluire ,  affinché emergano compassione e empatia. Una splendida magia che riesce a  trasformare il proprio piccolo dolore in qualcosa che prenda senso dentro un sistema più ampio.

Tutto questo lo possiamo chiamare Mindfulness .

Nella radice della parola mindfulness c’è il verbo “tenere a mente” , ricordare , come se fosse una possibilità di essere presenti a sé stessi. Questo è un concetto che ci aiuta a introdurre il lavoro emotivo che  con il metodo psicoterapico EMDR possiamo fare con il paziente. Poiché ricordare è alla base del trattamento EMDR .

La filosofia di base del metodo EMDR è portare consapevolezza ai ricordi e alle sensazioni dei traumi passati. Infatti l’EMDR sembrerebbe  facilitare  i cambiamenti di coscienza più rapidamente.  

Il metodo psicoterapeutico EMDR combinato con la presenza consapevole del terapeuta è un trattamento efficace per la cura di moltissime psicopatologie e disagio psicologico.

Un terapeuta che pratica regolarmente Mindfulness sceglie di prendersi cura di sé . Costrutto fondamentale per chi lavora prendendosi cura degli altri.  La mindfulness consente al terapeuta di “pulirsi “ . L’attenzione alla pulizia interiore è indispensabile per noi addetti ai lavori.

Imparare a trattare se stessi con autentica gentilezza è da considerarsi una vera e propria “mission” .

Nel volume ho scelto appositamente di dedicare  un intero capitolo alla gentilezza ai fini della divulgazione scientifica affinché tutti possano  comprendere il  potere immenso che essa può esercitare sulla nostra salute psicofisica.

Questo vuole essere un  testo che  possa essere un invito  non solo rivolto a chi   svolge la professione delicata di psicoterapeuta ma vuole essere un invito aperto a tutti al fine  di  prendersi cura di sé e del proprio SE’ per una buona regolazione emotiva.

Invece per gli addetti ai lavori  è un libro che invita alla “buona “sintonizzazione terapeutica nella relazione con il paziente  consentendo  ai pazienti trattati con approccio integrato di fare delle loro esperienze traumatiche elaborate un mezzo per favorire la propria crescita personale ( Tedeschi & Calhoun , 1995, 1996) e di rinforzare i livelli di resilienza acquisiti attraverso la Mindfulness nonché nel migliorare le loro capacità di adattamento ossia la capacità di essere flessibili e adattarsi rapidamente al mutare delle circostanze.

AQUISTA IL LIBRO