NEUROBIOLOGIA INTERPERSONALE
La neurobiologia interpersonale studia le connessioni tra mente, cervello e relazioni. È la matrice teorica del mio lavoro clinico. Guarigione e benessere emergono dall’integrazione: collegare emozioni, corpo, pensieri e relazioni.
PERCHÉ LA RELAZIONE TERAPEUTICA È UN’ESPERIENZA NEUROBIOLOGICA
La psicoterapia è un incontro tra due sistemi nervosi. La co-regolazione, la sicurezza e la presenza del terapeuta aiutano il cervello del paziente a calmarsi, integrarsi e trasformare vecchi schemi.
CHE COS’È L’INTEGRAZIONE SECONDO DANIEL SIEGEL
L’integrazione è il dialogo armonico tra le parti interne. Quando manca, emergono caos, rigidità e disregolazione. In terapia lavoriamo per collegare corpo, emozioni, pensieri, storia personale e relazione.
CHE COSA SUCCEDE NEL CERVELLO QUANDO CI INTEGRIAMO
– La corteccia prefrontale si rafforza
– L’amigdala si calma
– Il sistema nervoso entra nella finestra di tolleranza
– Si attivano i circuiti della sicurezza
– Il passato trova nuove connessioni e perde potere traumatico
L’Enneagramma nella prospettiva della Neurobiologia Interpersonale
All’interno della Neurobiologia Interpersonale, utilizzo anche la lente dell’Enneagramma come strumento di comprensione profonda del funzionamento emotivo e relazionale della persona.
L’Enneagramma non viene usato come etichetta o classificazione rigida, ma come una mappa dei modi in cui il sistema nervoso ha imparato ad adattarsi alle esperienze di vita, allo stress e alle relazioni significative.
Ogni stile dell’Enneagramma può essere letto come una strategia di sopravvivenza: un modo intelligente, appreso nel tempo, per cercare sicurezza, connessione e protezione.
In terapia, questa lettura si integra con:
EMDR, per lavorare sulle esperienze emotive e relazionali che hanno contribuito a strutturare questi schemi;
Mindfulness, per sviluppare consapevolezza dei propri automatismi senza giudizio;
Self-Compassion, per sciogliere autocritica e vergogna e favorire una relazione più gentile con sé stessi;
Teoria Polivagale, per comprendere come questi schemi siano legati agli stati del sistema nervoso e ai bisogni di sicurezza.
In questo modo, l’Enneagramma diventa uno strumento che aiuta la persona a capirsi meglio, a riconoscere i propri meccanismi automatici e ad aprirsi a modalità più flessibili, sicure e autentiche di stare con sé e nelle relazioni.

