Relazioni familiari disfunzionali, esperienze traumatiche sono fattori significativi che possono determinare difficoltà nella regolazione delle emozioni e aumentare la vulnerabilità di una persona nei confronti di un disturbo del comportamento alimentare. 

Anche le ricerche neuroscientifiche più recenti hanno contribuito a mettere in luce che le esperienze dei primi anni di vita , immagazzinate in modo disfunzionale nei circuiti mnemonici possono contribuire allo sviluppo della sintomatologia. 

(Van der Kolk, 1994; Brewin, Gregory, Lipton e Burgess, 2010; Matos, Pinto-Gouveia e Costa, 2014) . 

Sembrerebbe che le esperienze che forniscono le basi della patologia sono state conservate in memoria senza essere elaborate.

Quando queste esperienze vengono richiamate portano con sé un alto livello di disturbo che si  manifesta con il provare emozioni e sensazioni fisiche disturbanti e comportamenti disfunzionali.

La metodologia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) si avvale dell’ utilizzo di un metodo anamnestico per indagare quali esperienze nei primi anni di vita hanno contribuito alla sintomatologia, quali sono i fattori presenti attualmente che provocano il disturbo e quali capacità sono necessari per preparare il paziente ad un comportamento adattivo futuro.