Nella pratica clinica incontriamo sempre più frequentemente problematiche di tipo relazionale dal punto di vista sentimentale.
Le relazioni sentimentali per molti pare si trasformino in sofferenza invece di rappresentare una fonte di benessere. La persona affetta da DOC da relazione prova una tale sofferenza capace di scatenare un processo di ruminazione mentale centrata sul chiedersi e verificare di continuo che la relazione ed il partner siano quelli giusti ( Doron, Talmora, Szepsenwola,& Derby, 2012). La persona amata diventa un ossessione caratterizzata da pensieri, impulsi o immagini ricorrenti che intrudono nella mente del soggetto provocando una grande sofferenza psichica.
Per cercare sollievo all’intrusività dei pensieri ossessivi sul partner possono così essere messi in atto comportamenti ripetitivi o compulsioni (azioni ripetitive mentali) come controllare morbosamente i social del partner , gli accessi a wathsapp ecc…. L’attività ossessiva è un attività è un attività intenzionale regolata da obbiettivi e conoscenze che fungono da regolatore sia dell’attenzione mentale sia delle reazioni e i comportamenti del soggetto ( Miceli Castelfranchi 1995)
La letteratura scientifica afferma che le prime esperienze con le figure di attaccamento sono determinanti e si riflettono non solo sullo sviluppo della personalità del soggetto ma anche sul suo stile relazionale di coppia. Alcuni studi hanno dimostrato che gli stili di attaccamento infantili possono avere effetti a lungo termine nell’età adulta ( Dozier, 1990; Dozier et al, 2002; Fonagy et al.,1996). Studi recenti confermano infatti la strettissima correlazione esistente tra esposizione ad eventi traumatici durante l’infanzia della sintomatologia DOC ( L. Musella, 2019)
Il piano terapeutico che ha come oggetto le memorie traumatiche favorisce l’utilizzo delle capacità metacognitive e può determinare il superamento della fobia degli stati interni al trauma ( G.Liotti, 2015) Secondo la teoria della Dissociazione Strutturale la persona traumatizzata sperimenta dentro di sè stati dell’IO che agiscono autonomamente e ciò ha un scopo protettivo .
La frammentazione cerca di proteggere le parti ferite ogni volta che la persona risperimenta il dolore del trauma ( Van der Hart e coll. 2006) La persona affetta da DOC da relazione potrebbe sperimentare emozioni disturbanti come la colpa, la paura e il disgusto che a loro volta generano una disregolazione emotiva compromettendo la abilità metacognitive. Queste emozioni potrebbero fungere da difesa dissociativa con lo scopo di annullare dolore di ricordi di esperienze traumatiche ( Forgash, Copley 2014) oppure rappreaentare il veicolo di espressione dell’attivazione di un Modello Operativo Interno di attaccamento (MOI) disorganizzato e del sistema di difesa ( G.Liotti 2011)
La nostra neurobiologia è interpersonale si può restare bloccati nel trauma con gli adattamenti di un bambino ragion per cui non si fanno scelte nuove. “Ci sono persone che non imparano a gestire la paura ma la evitano. Confusione continua tra potere e controllo ( D. Lialotis, 2021).
L’emdr da un punto di vista neurobiologico potenzia la comunicazione tra due emisferi cerebrali grazie alla stimolazione bilaterale favorendo sia l’integrazione delle memorie traumatiche sia la regolazione degli stati emotivi e infine la revisione delle convinzioni bloccanti ad esse collegate.
Le cognizioni negative sono le verbalizzazioni di emozioni osservate. ( Francine Shapiro). L’EMDR utilizza set focalizzati di stimolazione bilaterale che favoriscono un’ accurata elaborazione delle informazioni e facilitano la risoluzione adattiva ( Jim Knype, 2023) EMDR come richiesta di trattamento rapido da parte di alcuni pazienti. “Attenzione ricordiamo che la concettualizzazione del caso potrebbe richiedere del tempo e che nei casi complessi il trattamento più veloce dell’EMDR è magari due anni invece di 5anni oppure 5 anni invece di 20 anni. ( Olivier Piedfort-Marin Presidente EMDR Europa) Il metodo EMDR è un metodo psicoterapeutico strutturato che facilità il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici , che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti. Oggi grazie alla ricerca nel campo della neurobiologia e della psicotraumatologia possiamo stabilire in maniera scientifica l’esistenza di una correlazione fra il verificarsi di esperienze avversative in età infantile ( Adverse Childhood Experience , ACEs ) e un aumento della salute in età adulta.
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